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Descrizione Odontolex! Odontoiatria Legale

Odontoiatria legale: una necessità

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L'odontoiatria legale è una disciplina che rappresenta un “trait d’union” tra la medicina-legale e l’odontoiatria clinica analizzando i risvolti giuridici e patrimoniali di eventi (in specie traumatologia e\o malpractice) che interessano l’apparato dentario e\o stomatognatico nel suo complesso.

Il cultore  di questa moderna specialità, l’odontoiatra legale, con adeguata conoscenza teorico-pratica di  entrambe le discipline, quella medico-legale e quella odontoiatrica, riunisce sinergicamente in un'unica figura professionale il giusto approccio metodologico nel valutare i singoli casi con una logica rigorosa basata su criteri scientifici e la sua area di azione si estende ai due ambiti professionali citati, settori a cui sarà quindi dedicato un adeguato spazio, in particolare per quegli argomenti di interesse comune.

La necessità di  una dedicata figura professionale è dettata dal fatto che, secondo esperienza comune,  la disciplina medico - legale risulta molto spesso di difficile analisi da parte dei consulenti puramente odontoiatri, in specie per le problematiche di squisita valenza giuridica, quali il nesso di causa, l’obbligo di mezzi/risultato, il consenso informato.

Viceversa la disciplina odontoiatrica risulta spesso ostica ai consulenti medico-legali a causa della specificità e/o particolarità della fase diagnostica e terapeutica, in specie per quei trattamenti complessi che richiedono l’intervento combinato e sequenziale tra le varie branche ultraspecialistiche – conservativa, parodontologia, chirurgia, implantologia – e che spesso, alla luce delle continue nuove acquisizioni e dell’elevato contenuto tecnologico delle prestazioni, possono prevedere svariate soluzioni alternative.

 

Per verificare la eventuale necessità di una specifica figura professionale nei casi di traumatologia e\o malpractice odontoiatrica ed ottenere delle informazioni sul reale livello di conoscenza della materia in esame abbiamo sottoposto all’attenzione di consulenti medico-legali e odontoiatri, in occasione di un incontro culturale, un questionario anonimo al fine di ottenere dei dati di riferimento verso cui orientare una specifica proposta formativa.

Il questionario si articolava in tre sezioni. La prima richiedeva alcuni dati anagrafici (età, sesso) e le notizie su eventuali contenziosi pregressi e/o in atto; la seconda riguardava i valori economici delle prestazioni di più frequente riscontro pratico poste in essere nell’immediato per emendare il danno patito nonché le eventuali spese future (rinnovabilità dei trattamenti) mentre la terza affrontava, in modo molto sintetico, alcune tematiche più squisitamente medico-legali. Il questionario è stato somministrato a 114 soggetti,  ottenendo 66 riposte.

L’esperienza di un contenzioso ha interessato il 13,4% dei soggetti e quasi tutti si sono materializzati negli ultimi 10 anni. Di questi uno solo si è risolto con la piena assoluzione (7%)  mentre nei restanti casi vi è stata soccombenza del sanitario; dato perfettamente in linea con quelli nazionali.

La branca più interessata è stata la endodonzia (5) seguita dalla implantologia (3), protesi (2) e ortodonzia (1); in un caso vi è stata sovrapposizione di problemi in endodonzia, implantologia e protesi.

Il dato economico ha riservato qualche sorpresa. Infatti, se i valori economici medi possono ritenersi accettabili riteniamo che il range minimo-massimo sia decisamente troppo ampio. Per quanto attiene alla rinnovabilità dei trattamenti negli anni, quali dati anomali più rilevanti segnaliamo la durata dei restauri in materiale composito (rinnovi ogni 2 anni) e delle corone in ceramica (ogni 30 anni), con media di anni 18 per quest’ultima evenienza.

In alcuni casi gli intervistati hanno previsto la rinnovabilità fino a 90 anni, sia nel sesso maschile che in quello femminile, notoriamente più longevo.

Per quanto attiene alle risposte circa il danno futuro dobbiamo rilevare che solo il 60% ha risposto correttamente mentre la percentuale delle risposte esatte scende ad un bassissimo 19,4% in materia di danno morale.

Nel ribadire la necessità di un più ampio e significativo campione statistico possiamo concludere che i risultati di questa mini indagine palesano la necessità di un percorso formativo per gli  operatori del settore che favorisca l'approfondimento di tematiche sia di natura clinica che di valenza medico-legale, onde uniformare il più possibile le valutazioni, laddove l’importanza di una specifica figura professionale nel campo dell’odontoiatria-legale appare assolutamente inderogabile e da proporre con decisione sia in ambito giudiziale che stragiudiziale.


 

 





Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Marzo 2010 15:54