Ablazione del tartaro, germectomia e pulizia dei denti sempre più frequente. I dentisti cercano soluzioni alternative e sottopongono il paziente a terapie anche non necessarie, per lo più rivolte a migliorare l'aspetto estetico. E così si fa cassa.
Si tratta di tecniche che vanno bene per alcuni pazienti ma non servono ad altri a cui vengono proposte lo stesso. È un problema di tutta la medicina che in questo settore, quasi esclusivamente privato, assume contorni più difficili da controllare. L'ablazione del tartaro, o pulizia dei denti, rientra in questa categoria se viene svolta troppo spesso. Costa 70-100 euro. Basta farla una volta all'anno, altrimenti è inutile e anche un po' dannosa.
Una piccola imperfezione, una crepa sullo smalto invisibile ad occhio nudo. Dieci anni fa non veniva toccata, oggi sta diventando la nuova frontiera del lavoro dei dentisti. Si inizia da lì, dalla cosiddetta microcavità, per fare un'otturazione e prevenire una eventuale carie e soprattutto per impostare sul cliente un lavoro basato su trattamenti super moderni, o vecchie tecniche, non sempre utili. Negli ambulatori ci sono sempre meno pazienti perché la gente non ha tanti soldi da spendere. Il fatturato dei professionisti cala di qualcosa come il 10-20% l'anno, spopolano le cliniche low cost e nella categoria che un tempo guadagnava come nessun'altra c'è chi si organizza per reggere quella che viene definita una crisi nera.
Qualcuno finisce per proporre cose che non servono. Non solo, c'è chi intercetta pazienti cambiando un po' mestiere e iniettando filler e botulino. Solo l'attività estetica, secondo l'Andi - l'associazione dei dentisti privati, il sindacato più forte che è stato ricevuto dal ministro alla sanità Balduzzi pochi giorni dopo il suo insediamento - rappresenta quasi il 10% del lavoro di questi professionisti, per circa 600 milioni di euro di fatturato. Se a questa si sommano anche le prestazioni che non servono al paziente "si sale anche al 25% dell'attività - dice Pietro Di Michele, presidente della Soci, che invece rappresenta chi lavora nel pubblico - Le attività inappropriate purtroppo in molti studi sono diffuse". Un quarto del lavoro vuol dire circa 1 miliardo e 700 milioni pagati dai cittadini.
Dal test sulla saliva all'ortodonzia: dieci prestazioni a rischio truffa
Vengono descritti ai pazienti come urgenti e indispensabili, ma in alcuni casi dietro agli interventi dei dentisti ci sono operazioni rimandabili se non del tutto inutili. Ecco un elenco delle più frequenti
Cura delle microcavità
Interventi su piccole lesioni dello smalto. Si fanno per prevenire le carie ma secondo alcuni sono inutili o comunque rimandabili senza danni
Indagini batteriologiche
Servono a scoprire se nella bocca ci sono batteri che possono provocare la carie
Test sulla saliva
Serve a conoscere il ph della bocca ma viene considerato utile solo per certi bambini
Ozonizzazione
E' un nuovo sistema per disinfettare ritenuto sostituibile con altre tecniche
Estratti di placenta
Si iniettano nelle gengive per stimolare la guarigione dalle infiammazioni ma l'efficacia non è mai stata provata
Ionoforesi
L'applicazione del fluoro serve solo per casi particolari di bambini con problemi nutrizionali e di igiene orale
Ablazione del tartaro
La pulizia dei denti è inutile se non viene fatta bene e soprattutto se è ripetuta troppo spesso
Germectomia
L'intervento per togliere il dente del giudizio prima che erompa spesso viene proposto quando non serve
Posturologia
E' una disciplina che funziona solo in certi casi ma sulla cui efficacia non ci sono prove scientifiche convincenti
Ortodonzia
Solo la metà di coloro che mettono l'apparecchio, secondo alcuni dentisti, ha reali problemi di salute
Estratto dall’articolo: Gli speciali di repubblica
DENTISTI, SALVARSI DALLA CRISI
05 gennaio 2012



